Sindaco Pisapia, sostieni l’innovazione di Uber a Milano #IoStoConUber


Noi diciamo BASTA a queste ingiustizie subite da Uber nell’ultimo anno, che si sono intensificate in questo mese, e speriamo che anche voi vogliate condividere il vostro supporto e chiedere al Sindaco Giuliano Pisapia, di sostenere Uber a favore di un cambiamento per il bene di Milano e di tutti voi cittadini che avete già fatto la vostra scelta, e avete scelto #IoStoConUber.

SOSTIENI UBER A MILANO FIRMANDO QUI!

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Ecco la nostra lettera aperta al Sindaco:

Caro Sindaco Pisapia,

Durante la sua campagna elettorale ha sostenuto a gran voce di voler portare innovazione e modernità in una città che dovrebbe essere capitale mondiale in questo ambito (Ricordiamo bene le sue parole: “…sostenere le start-up ad alto contenuto di innovazione, utilizzando la variegata realtà di innovatori […] che esiste a Milano”, oppure “energia, trasporti, risorse idriche […]. Sono campi che chiedono innovazione”, o ancora “Vogliamo rafforzare il profilo internazionale di Milano […] in prima fila nell’innovazione”). Non vogliamo credere che un piccolo ostacolo possa farLe cambiare idea su quanto promesso.

Siamo convinti che le decisioni che ha preso fino ad ora siano basate su conversazioni unilaterali, con informazioni limitate e senza tenere in considerazione l’opinione dei cittadini. Ci troviamo costretti a usare questo strumento per far sentire le nostre ragioni, quelle dei nostri utenti e dei nostri partner.

Vorremmo ricordare alle autorità che i partner NCC di UBER svolgono un servizio legittimo e completamente regolare, poiché rispettano in pieno la normativa vigente. [ per saperne di più leggete in fondo]. Invece il Comune ha deciso di emettere una determina a Luglio cercando di limitare il nostro servizio. Il TAR Lombardia ha sospeso l’efficacia di tale determina e ora il Comune l’ha resa inefficace, senza aspettare un giudizio in merito. Ci chiediamo quindi se il motivo che ha spinto il comune a ritirare questa determina fosse proprio il timore di un giudizio sfavorevole di fronte alla Giustizia.

Lei ha affidato il controllo della Sua città a persone che usano la violenza per ottenere quello che vogliono al fine di proteggere i loro interessi monopolistici. Paradossalmente ha assegnato ai radiotaxi il compito di segnalare alla Polizia Locale eventuali partner di Uber per multarli e sospendere le loro autorizzazioni, ignorando che queste multe non hanno nessun fondamento legale e provocano la rovina di piccole imprese o famiglie spesso monoreddito.

Nonostante la polizia e il Prefetto di Milano siano consapevoli della situazione, Uber e i suoi partner sono costantemente trattati come criminali e abbandonati a difendersi da soli da violenze e minacce. Dal nostro arrivo a Milano, infatti, i nostri partner hanno sempre dovuto affrontare abusi, insulti e violenze e nelle ultime settimane la situazione è diventata insostenibile. Molte delle loro vetture sono state danneggiate e oggi i nostri partner si trovano davanti alla scelta di salvaguardare la propria sicurezza oppure fare il lavoro che hanno sempre svolto, portando a casa un reddito onesto.

Il problema sul quale nessuno sembra soffermarsi, caro Sindaco, è che i funzionari eletti non si stiano minimamente chiedendo cosa vogliano realmente i cittadini. Se i tassisti offrissero un servizio di alta qualità centrato sul consumatore, accettando sempre le carte di credito, con auto nuove e pulite, con autisti amichevoli e professionali, il servizio di Uber sarebbe obsoleto. Ma fino a quel momento, noi, come promotori di innovazione e cambiamento, insieme a tutti i cittadini di Milano che si affidano a noi, crediamo in Uber e vogliamo il diritto di scegliere il servizio più adatto ai nostri bisogni.

Le richieste dei tassisti di colonnine virtuali e numero unico sono tutte risolvibili con una soluzione come quella di Uber, a costo zero per il Comune. In tutto il mondo la tecnologia di Uber aiuta i taxi a trovare i modi più efficaci per raggiungere i consumatori. Siamo sempre stati disponibili ad aprire un dialogo verso una situazione che possa essere a vantaggio di tutti, per esempio permettendo a tutti i taxi di Milano di utilizzare la nostra tecnologia.

Caro Sindaco, oggi è il giorno in cui deve prendere una decisione tra permettere ai cittadini milanesi di muoversi liberamente nella città oppure continuare a proteggere interessi monopolistici, soffocando innovazione, creazione di lavoro e progresso.

Speriamo che Lei faccia la scelta giusta.

Benedetta, Tomaso, Elena

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La normativa sul trasporto

Il Decreto legge Proroga Termini, infatti, reca la proroga fino al 31 dicembre 2014 della scadenza per l’adozione di urgenti disposizioni attuative,  tese ad impedire pratiche di esercizio abusivo del servizio di taxi e  del servizio di noleggio con conducente o, comunque, non  rispondenti  ai principi ordinamentali che  regolano  la  materia e per la rideterminazione dei principi  fondamentali  della disciplina di cui alla legge 15 gennaio 1992, n. 21.

La grande confusione normativa causata da una legislazione vecchia ed inadeguata, insieme ad una sua errata applicazione, comporta spesso fenomeni di violenza di cui i partner di Uber (ossia gli autisti NCC) sono spesso fatti oggetto, per il solo fatto di utilizzare l’applicazione. Dodici mesi di proroga dunque erano quanto mai necessari perché si possa addivenire quanto prima a un ripensamento dei principi generali della normativa in materia di trasporto pubblico non di linea.

La normativa del 1992 infatti, prevede che l’ordine sia ricevuto presso la rimessa, mentre la novella legislativa del 2008 aggrava l’onere per l’NCC prevedendo il rientro in rimessa (tale normativa nella lettura del Ministero dei Trasporti non è mai entrata in vigore per la mancanza dei decreti attuativi necessari, per ovvi motivi ed impatti sull’intera categoria di NCC che si troverebbe impossibilitata a svolgere la propria attività serenamente).

La sospensiva del TAR ed i temi sollevati

Come ricorderà, il Tar della Lombardia, nelle motivazioni delle sospensiva di una determina dirigenziale del Comune che intendeva applicare ulteriori oneri che nella sostanza rendevano impossibile per l’applicazione di operare, ha sottolineato l’irrazionalità – alla luce del progresso della tecnica – di alcune delle previsioni nelle intenzioni dell’Amministrazione cittadina, tra cui ad esempio che al termine di una corsa, il conducente che riceve una richiesta in via telematica debba necessariamente fare ritorno alla propria rimessa anziché raggiungere direttamente il cliente.

La centralità della sicurezza

La sicurezza dei nostri clienti e dei nostri partner sono la nostra prima priorità, oltre che la base del nostro servizio: basti pensare alle migliaia di utenti che utilizzano Uber a Milano e Roma, che ci scelgono, grazie alla praticità, tracciabilità e sicurezza che il nostro servizio può offrire, attraverso il tracking del percorso dell’auto ed eliminando il passaggio di denaro contante.

Uber opera in oltre 70 città del mondo distribuite su 5 continenti e dalle prime evidenze dei dati disponibili, il suo ingresso nel mercato del trasporto pubblico non di linea ha consentito la creazione di nuovi posti di lavoro per le imprese operanti nel settore ed un incremento della concorrenza nei mercati, oltre che la riduzione del traffico cittadino ed il miglioramento generale della qualità del servizio per i consumatori.

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