La scelta la lasciamo a voi ma UBER continua a difendervi!

Cari partner e utenti di Uber,

Ci sono state recentemente molte accuse pubbliche e senza fondatezza sul nostro servizio e abbiamo deciso di intervenire per chiarire ogni malinteso.

Parliamo spesso di come Uber è riuscito a portare ai Milanesi un nuovo modo di viaggiare che è divertente e conveniente e continueremo a ripetere che la nostra missione è di portare cambiamento e innovazione a un mercato storicamente molto tradizionale.  Questa volta però vorremmo concentrarci sui benefici che stiamo portando al mercato del trasporto pubblico ed ai nostri partner i quali hanno già notato un aumento rilevante del loro reddito settimanale. Al contrario di quello che è stato spesso ripetuto, noi non assumiamo nessuno, non forziamo i nostri partner a lavorare a specifici orari o esclusivamente utilizzando il sistema di Uber. I nostri partner NCC sono liberi di usare Uber, e lo considerano un servizio aggiuntivo che gli consente di acquisire nuova clientela. Chiaramente  stiamo incrementando il mercato delle utenze. Circa  il 99% degli utenti che oggi usano il servizio NCC tramite la nostra App fino a qualche settimana fa era ignaro dell’esistenza di tale servizio.

Quando abbiamo deciso di espanderci al di fuori degli Stati Uniti, eravamo veramente eccitati all’idea di poter entrare nel mercato Italiano, e non ci saremmo mai aspettati di essere vittima di attacchi ingiustificati, da parte dei rappresentanti della categoria, i quali usano comportamenti intimidatori anche nei confronti dei nostri partner per indurli a non utilizzare il nostro sistema, nonostante siano molto evidenti i benefici che stiamo portando a questo settore. Viste le forti accuse di illegalità, che ora si sono trasformate in minacce ai partner che decidono di restare con noi, vogliamo far sapere a tutti quelli che ci hanno sostenuto dall’inizio che lotteremo per difenderli e saremo sempre dalla loro parte.

La grande discussione sollevata intorno all’art. 29 comma 1 quater del D.L. 30 dicembre 2008, n. 207, poi  convertito in legge, che ha modificato gli artt.  3 e 11 della Legge 21/1992 ha creato  tanta confusione. Per chiarire ogni dubbio, va detto che l’efficacia di tale articolo è stata sospesa e lo è ancora oggi.  Questo significa che le modifiche apportate agli articoli 3 e 11 della Legge 21/1992 non possono ancora considerarsi in vigore.  

 Siamo anche stati accusati di non pagare le tasse in Italia ma ancora una volta queste dichiarazioni sono infondate e non veritiere. Noi come Uber siamo solo un agente per i nostri partner i quali pagano per il nostro servizio una piccola commissione alla nostra sede operativa Europea. Tale transazione non è soggetta ad IVA per le leggi Europee. L’IVA invece è  inclusa nel corrispettivo versato dal singolo utente al nostro partner al termine di ogni corsa ed è calcolata nella misura del 10% nel rispetto della normativa vigente in Italia.  Tutte le corse effettuate sul territorio italiano producono reddito per i nostri partner e tale reddito è soggetto a tassazione in Italia secondo le norme vigenti.

 Vorrei anche brevemente toccare il tema del car-sharing. Come scritto nel nostro whitepaper, l’attività di car-sharing potrà far parte dei nostri futuri progetti in altre città oltre a quelle dove già offriamo questo servizio. Siamo ben informati sulle iniziative del Comune di Milano e dell’Expo 2015 che stanno affrontando l’argomento della Smart Mobility con molta serietà e sono aperti a programmi d’innovazione ed a soluzioni concrete su questi temi. Noi comunque ribadiamo  che il servizio Uber con le berline rimarrà sempre il cuore del nostro business e del nostro marchio e la nostra prima missione è di espandere questo servizio in giro per il mondo.

Per fare ciò, continueremo in Italia a lavorare solo con autisti muniti di licenze e assicurazione. Qualsiasi altra iniziativa futura sarà presa a seguito di decisioni strategiche che potranno riguardare le singole città. Nelle città in cui abbiamo cominciato il servizio UberX abbiamo rilevato una crescita del  mercato visto che riusciamo ad attrarre nuova clientela per Uber e tutti i suoi tipi di offerta.

Ci auguriamo che qualsiasi forma e tipo di azione contro i nostri partner possa cessare al più presto. E’ molto chiaro che le cose che sono state dette contro di noi ed i nostri partner sono diffamazioni da parte di pochi singoli che hanno paura del cambiamento invece di aprire gli occhi alle possibilità e ai benefici che Uber e altre nuove tecnologie possono portare al mercato e all’economia Italiana.

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